11 Ott 14

ONE MORE Joelle Léandre

Sabato 11.10.2014 ore 20.15

Spazio Culturale Panelle 10
via panelle 10 6600 Locarno

‚ÄúONE MORE L√©andre‚ÄĚ ¬†http://www.joelle-leandre.com

Jo√ęlle L√©andre¬† contrabbasso¬†
Natalie Peters  voce 
Guy Bettini  tromba

Siamo nel 1994 a Berlino, Guy Bettini era già da tre anni installato nella capitale tedesca, in un gran bel appartamento squattato
sulla “Invalidenstrasse” al numero 31, abitava con il suo compagno di avventure, il contrabbassista locarnese Davide de Bernardi.
Suonavano spesso di qua e di la in duo o in formazioni pi√Ļ ampie spesso per un cassa di birra o per una manciata di marchi.
Erano poche le occasioni dove ricevevano un vero cachet come ad esempio alla casa di Brecht “Brechthaus” grazie al sostegno
della sua direttrice Dr. Inga Gellert che divenne una vera mecenate del duo De Bernardi-Bettini e una cara amica fino ad ora.
La scena dell’improvvisazione era fervida e piena di proposte; tra cui la possibilit√† di suonare in piccoli e grandi ensemble e visto che i musicisti
che collaboravano con Bettini si erano quasi tutti raccolti attorno a Wolfgang Fuchs (clarinettista e sassofonista della scena FMP,
Free Music Production di Berlino) pure lui si aggrega a Wolfgang che dirigeva uno dei ensemble pi√Ļ attivi della citt√†, dove troviamo Olaf Rupp
e Anette Krebs alla chitarra la soprano Margarete Huber, il trombettista Axel Dörner e molti altri che ora sono conosciuti internazionalmente.
Questa esperienza finisce per Bettini alcuni anni dopo per via di un pesante litigio con Fuchs il quale non ammetteva ne la melodia ne il ritmo
nei concerti dell’ensemble, concetto che Bettini a un certo punto cess√≤ di rispettare. All’inizio il rapporto tra i due era ottimo, ecco perch√®
quando Joelle Léandre arrivò in città e chiese al suo collega Wolfgang se non conosceva un trombettista per una composizione strutturale
che lei stava mettendo in piedi lui senza esitare propose Bettini. L’incontro con la maestra L√©andre fu per il giovane Bettini fondamentale.
Bettini si presentò alla porta della grande contrabbassista francese con un misto di sentimenti che andavano dalla vergogna, nel sapere
che Joelle aveva una sublime formazione classica e lui un pezzente autodidatta, alla paura di non riuscire a realizzare le aspettative
di quella musicista che Bettini aveva già in passato apprezzato i live e le produzioni discografiche e che vedeva come esempio
di grande e ottima musica improvvisata, e grande emozzione per un incontro che lui intuiva di fondamentale importanza
per il suo sviluppo musicale indipendentemente di come sarebbe andata a finire.
Erano le due del pomeriggio quando incontrò quegli occhi profondi e Clowneschi di questa donna che era riuscita ad integrare
nella sua improvvisazione tutta quella poesia e ricchezza della musica classica contemporanea con quella grande sua personalità
ed ironia, una zampata pi√Ļ che un’impronta, un’autenticit√† che non si √© mai lasciata intaccare da profumi jazzistici che tanto avevano
caratterizzato l’improvvisazione di quei tempi. Era gi√† ben oltre la mezzanotte quando l’ultimo bicchiere di Scotch venne svuotato,
dodici ore di pura immersione nella storia della musica vissuta di prima persona, scambi di onde estetiche, volti e risvolti,
prese di posizioni ed insegnamenti, tuffi nell’indeterminatezza, risucchi su verit√† effimere. Le loro menti sono entrate ed uscite dal palazzo di Giacinto Scelsi,
hanno incontrato sulla quinta strada John Cage e negli scantinati le urla di John Zorn, a Parigi si son fatte dirigere dalla bacchetta di Pierre Boulez,
hanno analizzato gli spartiti di Antony Braxton e sono andate a nuotare insieme a Irene Schweizer. Un ultimo abbraccio, appuntamento per
il giorno dopo alla stessa ora, in strada Bettini ricevette un pizzicotto sul viso dalla aria fresca e si rese conto che aveva incontrato una sorella maggiore
che gli aveva ricordato che l’improvvisazione √© prima di tutto un atteggiamento di vita che coinvolge tutta l’esistenza e che la pratica
musicale é solo la sintesi.

Jo√ęlle L√©andre la grande donna del jazz e dell‚Äôimprovvisazione internazionale, compagna di viaggio di Antony Braxton, George Lewis,¬†
Evan Parker, Iréne Schweizer, Barre Phillips, Steve Lacy, Lauren Newton, Fred Frith, Peter Kowald, Urs Leimgruber, Mat Maneri, Roy Campbell, 
Marilyn Crispell, India Cooke, Jean-Luc Cappozzo, John Zorn e molti altri. Grande interprete di musica contemporanea: John Cage, Scelsi, 
F√©nelon, Hersant, Campana, Jolas, Cl√©menti e una quarantinea d‚Äôaltri compositori hanno scritto per lei. Riceve la borsa DAAD di Berlino nel ‚Äė94,¬†
ed é accolta in residenza alla Villa Kujiyama (Kyoto). Nel 2002, 2004 e 2006 occupa la Cattedra Darius Milhaud, per la composizione e 
l‚Äôimprovvisazione e come Visiting Professor al Mills College di Oakland (California).Dal 1981 al 2009, L√©andre ha registrato pi√Ļ di 150 dischi.

Con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino - Fondo Swisslos -
Prohelvetia
Banca Raiffeisen di Locarno -
Pfaff, cembalobau.ch –

Spazio Culturale Panelle 10
via panelle 10  6600 Locarno  079 4418637  info@circoru.org
www.circoru.org  

One Comment

  1. 1
    zohar
    5 Ottobre 2014 at 15:49
    Permalink

    Thank you for “Gele’e Royal “Live im Roten Salon” I found it again and it is great music!

    with Love,

    Zohar

Messaggio

La vostra email non sara mai pubblicata o condivisa con terzi. Required fields are marked *

*
*